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Cloud e infrastruttura

Cloud management: l’infrastruttura presidiata da chi la capisce

Server e infrastrutture gestiti da chi scrive anche il software che ci gira sopra. Nessun «è colpa del server» contro «è colpa del codice»: la responsabilità è una sola.

Un’infrastruttura che nessuno sta guardando

Nel mercato i ruoli sono separati: chi scrive il software raramente lo gestisce in esercizio, e chi gestisce i server raramente sa cosa ci gira sopra. Quando qualcosa non funziona, ognuno ha una risposta pronta: «è colpa del server», «è colpa del codice».

Il cliente nel mezzo paga il tempo perso a fare da mediatore fra due fornitori che non parlano la stessa lingua.

Noi facciamo entrambe le cose: la stessa struttura progetta il software e presidia l’infrastruttura che lo fa girare. La diagnosi parte una volta sola e non rimbalza.

Quando conviene darla in gestione

Non serve un reparto sistemi per capire che manca il presidio. Basta riconoscersi in una di queste situazioni.

  • «Il server ce l’ha configurato un consulente che adesso non risponde più.»

    Nessuno sa cosa c’è installato e perché. La prima cosa che facciamo è scriverlo.

  • «Gli accessi al server ce li ha una persona sola.»

    Un accesso senza deleghe è un fermo aziendale in attesa di una settimana di ferie.

  • «I backup ci sono, ma non sappiamo se funzionano.»

    Un backup mai ripristinato non è un backup: è un file di cui ci si fida.

  • «Quando qualcosa si ferma ce lo dice un cliente.»

    Il monitoraggio serve esattamente a invertire l’ordine di quelle telefonate.

  • «La fattura del cloud sale ogni mese e non capiamo perché.»

    Quasi sempre ci sono risorse accese che nessuno usa da mesi, e nessuno spegne.

Cosa comprende il presidio

  • Presidio dell’esercizio

    Monitoraggio costante di server, servizi e risorse: le anomalie si vedono prima che diventino disservizi.

  • Aggiornamenti e patch

    Sistemi aggiornati con criterio: prima la sicurezza, poi le funzionalità, con finestre di intervento concordate.

  • Backup e ripristino

    Copie di sicurezza verificate un backup mai testato non è un backup e procedure di ripristino documentate.

  • Sicurezza e hardening

    Configurazioni ridotte all’essenziale, accessi minimi, cifratura: meno superficie esposta, meno sorprese.

  • Ottimizzazione dei costi

    Le risorse giuste per il carico reale: si paga quello che serve, e lo si rivede quando il carico cambia.

  • Un unico referente

    Quando qualcosa non va, parlate con chi può risolverlo. Non con un centralino che apre un ticket.

Come prendiamo in carico sistemi fatti da altri

Prendiamo in carico l’infrastruttura dopo un’analisi documentata: cosa c’è, come è configurato, cosa dipende da cosa. La prima settimana serve a mappare, non a cambiare.

Ogni intervento è ripetibile: configurazioni versionate, procedure scritte, nessuna magia fatta a mano sul server di produzione.

Gli avvisi arrivano a chi deve agire, con la giusta gravità: un allarme che suona per niente insegna a ignorarlo, ed è peggio che non averlo.

Le quattro fasi di ogni progetto →

Su cosa lavoriamo

Lo stack si decide sul progetto, non a priori: queste sono le tecnologie con cui lavoriamo di più, non un catalogo chiuso.

  • Linux (Debian e Ubuntu)
  • Docker
  • AWS, Azure, Google Cloud
  • Proxmox
  • Nginx e reverse proxy
  • Monitoraggio e allarmistica

Servizi di questa pagina

Domande frequenti

  • Gestite solo i vostri server o anche quelli di altri provider?

    Possiamo gestire server fisici, VPS, ambienti cloud e infrastrutture ospitate presso provider esterni, non soltanto quelle realizzate da 2Bee Innovation. Prima della presa in carico effettuiamo un’analisi tecnica di configurazioni, accessi, sicurezza, backup e prestazioni, così da definire eventuali interventi necessari

  • Che tempi di risposta garantite?

    I tempi di risposta dipendono dalla gravità del problema e dal livello di servizio concordato. Le anomalie critiche che compromettono l’operatività ricevono la priorità rispetto alle richieste ordinarie. Tempi di presa in carico, fasce di copertura e modalità di intervento vengono indicati chiaramente nell’accordo SLA.

  • Il monitoraggio di server e servizi cloud è attivo sempre?

    Il monitoraggio dell’infrastruttura può rimanere attivo 24 ore su 24, compresi fine settimana e giorni festivi. In presenza di anomalie, il sistema genera notifiche e attiva le procedure previste dal piano di assistenza.

Come si dimensiona il canone

Dipende dal numero di sistemi, dalla loro complessità e dai livelli di servizio richiesti. Si definisce dopo l’analisi iniziale, con un canone mensile trasparente: sai cosa paghi e cosa copre.

Fateci vedere cosa avete acceso

Server, siti, caselle, contratti in scadenza: mandateci l’elenco e vi diciamo cosa comporta prenderlo in gestione, con che tempi e con quale canone. La migrazione la facciamo noi.

Nessun impegno iniziale.

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