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Sviluppo software

Software su misura: un asset costruito attorno alla vostra azienda

A differenza di un software in abbonamento, resta vostro e cresce con l’azienda. Copre processi, regole ed eccezioni che i pacchetti standard lasciano fuori e, quando ci sono i requisiti, l’investimento può essere sostenuto dalla finanza agevolata.

Cosa vi lascia, oltre al programma

Il valore di un software su misura non è la schermata che si vede: è quello che resta in azienda quando il progetto è finito.

Consulenza per la progettazione di un software su misura con il team del cliente
  • Diventa un bene dell’azienda

    Un abbonamento consente di usare il prodotto finché si paga il canone. Un software su misura resta invece nel patrimonio digitale dell’azienda: codice, dati, logiche e procedure diventano un asset operativo che può essere mantenuto ed evoluto nel tempo.

  • Copre i casi che nessun pacchetto prevede

    Ogni azienda ha tre o quattro eccezioni che la distinguono: il listino calcolato in quel modo, l’ordine che passa da quell’approvazione. Sono proprio quelle che i gestionali standard non gestiscono, e che finiscono in un foglio di calcolo a parte.

  • Si adatta a voi, non il contrario

    Con un software standard si cambia il modo di lavorare per stare dentro al programma. Su misura si parte dal processo che avete già e che funziona, e si toglie solo quello che vi fa perdere tempo.

Software standard e software su misura, a confronto

Non c’è un vincitore assoluto. C’è una domanda sola: quanto il vostro modo di lavorare somiglia a quello di tutti gli altri.

Il software standard

  • Costa poco all’inizio e si accende in pochi giorni.
  • Copre il processo standard: se il vostro lo è, va benissimo così.
  • Il canone non finisce mai e cresce con il numero di postazioni.
  • Le eccezioni finiscono fuori dal sistema, in fogli di calcolo che girano via email.
  • Le personalizzazioni si pagano a modulo e vanno rifatte a ogni aggiornamento.
  • I dati stanno da loro, e uscirne costa. Cosa esiste lo decide il fornitore.

Il software su misura

  • Costa di più all’inizio, e la spesa si concentra nella prima fase.
  • Segue il processo che avete, comprese le eccezioni che vi rendono diversi.
  • Nessuna licenza per utente: chi lo usa non fa salire il conto.
  • Cresce per rilasci: le funzioni nuove arrivano quando servono, non tutte insieme.
  • Codice e dati restano vostri, esportabili quando volete: nessun vincolo con noi.
  • Quando cambia il modo di lavorare, cambia anche lo strumento.

Non solo gestionali e CRM

Il perimetro è più largo di quello che di solito si immagina sentendo «software su misura»: sono quattro modi diversi di costruire, con committenti diversi.

  • Piattaforme SaaS

    Un prodotto vostro, che altri usano in abbonamento: accessi separati per ogni cliente, ruoli e permessi, pagamenti ricorrenti, pannello di amministrazione, dati di ogni azienda isolati dagli altri. È il salto da «software che uso» a «software che vendo»: cambia il modello di ricavo, non soltanto lo strumento.

    • Aree clienti multi-azienda
    • Abbonamenti ricorrenti
    • Pannello di controllo
  • Servizi che diventano digitali

    Quello che oggi passa da telefono, email e moduli cartacei si porta online per intero: richiesta, documenti, stato di avanzamento, comunicazioni, esito. Le persone smettono di fare da centralino fra un modulo e un archivio, e chi sta dall’altra parte vede a che punto è senza dover chiamare.

    • Sportelli e pratiche online
    • Prenotazioni e agende
    • Portali per utenti
  • Da un’idea a un prodotto

    Chi arriva con un’idea non ha bisogno subito di codice: ha bisogno di sapere se sta in piedi. Si parte dalle persone che dovrebbero usarla, si disegnano le schermate, si prova il percorso su un prototipo navigabile. Solo quando il percorso regge si scrive la prima riga e la prima versione esce piccola, per verificarla sul campo.

    • Interviste e ricerca
    • Prototipo navigabile
    • Primo rilascio ridotto

Finanza agevolata

La finanza agevolata può sostenere l’investimento

Bandi e misure nazionali, regionali o camerali possono includere progetti di digitalizzazione e investimenti in software. L’ammissibilità non è automatica: dipende dalla misura aperta, dai requisiti dell’impresa e dalle spese previste.

Non vendiamo pratiche di finanza agevolata e non sostituiamo il consulente che ne verifica l’accesso. Possiamo però costruire il perimetro tecnico, separare le voci di spesa e fornire la documentazione di progetto necessaria alla valutazione.

La verifica va fatta prima di partire: misura disponibile, dimensione e sede dell’impresa, settore, scadenze e modalità di rendicontazione cambiano da caso a caso. Per questo non pubblichiamo percentuali o agevolazioni date per certe.

Cosa serve sapere prima

  • Molte misure richiedono di presentare la domanda prima dell’ordine o dell’avvio dei lavori: la verifica va fatta nella fase iniziale.
  • Serve una descrizione tecnica del progetto e un preventivo dettagliato: entrambi ve li diamo noi nel formato richiesto.
  • Le spese vanno tracciate e rendicontate: le nostre fatture riportano le voci separate come le vuole il bando.

Come lavoriamo

Dal bisogno alla soluzione in quattro semplici passi

Non ci limitiamo a consegnare un progetto: comprendiamo come lavora l’azienda, costruiamo la soluzione intorno alle sue esigenze e continuiamo a seguirla nel tempo. La tecnologia deve adattarsi ai cambiamenti e non diventare qualcosa da rifare dopo pochi anni.

  1. Ascolto

    Capiamo il problema prima di parlare di tecnologia: processi, persone coinvolte, strumenti già in uso e cosa non funziona davvero.

  2. Progettazione

    Disegnamo la soluzione partendo dai dati, flussi, ruoli, integrazioni e dando priorità alle vostre esigenze

  3. Realizzazione

    Sviluppo, configurazione e rilasci vengono eseguiti con responsabilità definite e con una direzione chiara.

    Qui gli altri hanno finito

  4. Affiancamento

    Dopo il rilascio restiamo i vostri referenti unici che si parli di presidio, correzioni, evoluzioni e formazione per chi lo usa tutti i giorni.

Il nostro metodo in dettaglio

Dove l’abbiamo già fatto

Domande frequenti

  • Quanto costa un software su misura?

    Il costo varia in base alle funzionalità richieste, al numero di utenti, alle integrazioni, alla migrazione dei dati e ai servizi di assistenza. Per evitare investimenti non necessari, possiamo partire dalle funzioni essenziali e ampliare il software in base ai risultati. La proposta economica specifica attività, tempi e costi di ogni fase.

  • Quanto tempo serve per sviluppare un software su misura?

    La durata dipende da funzionalità, integrazioni, complessità e disponibilità dei dati. Una prima versione operativa può richiedere alcune settimane, mentre piattaforme più articolate vengono realizzate in più fasi. Dopo l’analisi iniziale definiamo una roadmap con priorità, rilasci intermedi e tempi stimati.

  • A chi appartengono il software e il codice sorgente sviluppati?

    Proprietà, licenze, accesso al codice sorgente e modalità di consegna vengono definiti chiaramente nel contratto. La soluzione realizzata deve poter essere utilizzata dal cliente secondo gli accordi stabiliti, mentre framework, componenti preesistenti e servizi di terze parti possono essere soggetti a licenze differenti. Ogni aspetto viene chiarito prima dell’avvio del progetto.

  • Un software su misura può evolvere con la crescita dell’azienda?

    Sì. Progettiamo software modulari, così nuove funzionalità, utenti e integrazioni possono essere aggiunti nel tempo. Se esigenze o priorità cambiano durante il progetto, valutiamo insieme l’impatto su attività, costi e tempistiche, aggiornando la roadmap senza perdere di vista gli obiettivi principali.

Quanto costa e da cosa dipende

Il preventivo nasce dalla fase di ascolto e progettazione: complessità dei dati, numero di utenti, integrazioni e vincoli. È un costo commisurato al processo da coprire per questo parliamo prima, e vi diciamo onestamente se il progetto conviene o no.

Raccontateci il processo, non il software

Nella prima call si parte da come lavorate oggi: chi fa cosa, con quali strumenti e dove si perde tempo. Da lì si capisce se serve costruire qualcosa e se non serve, ve lo diciamo.

Nessun impegno iniziale.

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