Gestionali ed ERP costruiti sul flusso reale del lavoro
Il gestionale che segue il vostro processo ordini, produzione, magazzino, fatturazione senza i moduli che non vi servono e senza adattare voi a lui.
Il gestionale che non segue più il lavoro
Gli ERP commerciali sono completi, e per questo pesanti: moduli che non usate, campi obbligatori che non c’entrano col vostro processo, e le parti che vi servono davvero nascoste dietro tre menu.
Il risultato tipico è un sistema ufficiale affiancato da fogli e strumenti non ufficiali: il gestionale dice una cosa, il foglio ne dice un’altra, e per sapere quale sia vero bisogna ricostruire la storia a mano.
Un gestionale su misura parte dal flusso reale: gli ordini come li prendete davvero, la produzione come la pianificate davvero, la fatturazione come la emettete davvero.
Come si cambia gestionale senza fermare l’azienda
Il passaggio non avviene in una notte. Il sistema nuovo si affianca al vecchio e si sposta un pezzo per volta, partendo da quello che fa meno danni se va storto.
Fotografia dell’esistente
Cosa c’è dentro il gestionale attuale, chi lo usa, quali dati servono davvero e quali sono lì dal 2009 senza che nessuno li guardi.
Un pezzo solo, in parallelo
Si porta fuori un’area sola di solito anagrafiche o ordini e la si usa per davvero mentre il vecchio sistema resta acceso.
Dati spostati con le regole in chiaro
Le regole di pulizia si decidono prima e si scrivono. Un archivio che entra sporco resta sporco per anni, e se ne accorge solo chi ci lavora.
Il vecchio si spegne per ultimo
Si spegne quando l’ultima persona che lo apriva non ha più motivo di aprirlo. Fino a lì resta consultabile in sola lettura.
Le aree che copriamo
- Ordini e commesse
- Il ciclo dell’ordine dal preventivo alla consegna, con stati che rispecchiano il vostro processo, non quello di un modello generico.
- Magazzino e approvvigionamento
- Giacenze, movimenti, riordini: quello che serve alla vostra dimensione, senza le complicazioni di un magazzino che non avete.
- Produzione e distinte base
- Se producete: distinte, cicli, avanzamenti. Se no, il modulo non esiste non si paga per funzioni inutili.
- Fatturazione e documenti
- Documenti generati dai dati, senza copia-incolla: preventivo, conferma, bolla, fattura, sollecito.
- Reportistica
- I numeri che servono a decidere, estratti dai dati veri e non da una somma di fogli disallineati.
Come lavoriamo su un gestionale
La fase di progettazione è quella che costa più tempo, e volutamente: un gestionale disegnato male non si corregge dopo, si butta.
Integriamo il gestionale con i sistemi che restano: contabilità del commercialista, ecommerce, banche. Il gestionale non deve diventare l’ennesima isola.
Domande frequenti
Gestionale su misura o ERP commerciale?
Un ERP standard è spesso più rapido da adottare e adatto ad aziende con processi comuni. Un gestionale su misura è indicato quando i flussi di lavoro sono specifici o servono integrazioni e funzioni non disponibili nei prodotti commerciali. In alcuni casi la soluzione migliore è ibrida: mantenere l’ERP esistente e sviluppare moduli personalizzati per le attività più particolari.
Quanto costa un gestionale su misura?
Il costo dipende dai moduli richiesti, dal numero di utenti, dalle integrazioni e dalla migrazione dei dati esistenti. Un gestionale per amministrazione, vendite e magazzino richiede un investimento diverso da una piattaforma più semplice. Possiamo partire dalle funzioni prioritarie e aggiungere nuovi moduli nel tempo, distribuendo costi e sviluppo in più fasi.
Si integra con la contabilità del commercialista?
Sì, quando il software contabile utilizzato mette a disposizione API o formati compatibili. Il gestionale può esportare fatture, anagrafiche, movimenti e altri dati nel formato richiesto, riducendo inserimenti manuali ed errori. Prima dello sviluppo verifichiamo gli strumenti utilizzati dall’azienda e dal commercialista per definire l’integrazione più adatta.
Quanto costa e come si spalma
Il preventivo nasce dai moduli che servono davvero: si paga per il processo coperto, non per un pacchetto di funzioni. La prima call serve a capire l’ordine di grandezza.
Raccontateci il processo, non il software
Nella prima call si parte da come lavorate oggi: chi fa cosa, con quali strumenti e dove si perde tempo. Da lì si capisce se serve costruire qualcosa e se non serve, ve lo diciamo.
Nessun impegno iniziale.