Sviluppo software
Intelligenza artificiale dove serve davvero
Assistenti, lettura di documenti e automazione intelligente: IA ancorata ai vostri dati e ai vostri perimetri, non un chatbot generico appeso al sito.
L’intelligenza artificiale, tolta la moda
L’intelligenza artificiale generica risponde bene a domande generiche e male alle vostre. Non conosce i vostri prodotti, le vostre procedure, i vostri vincoli e quando non sa, inventa.
Un’IA utile per un’azienda è un’IA ancorata: risponde solo sulla base di informazioni autorizzate, riconosce quando una richiesta esce dal suo perimetro e passa la mano a una persona. La parte difficile non è far parlare il modello: è costruire il confine.
Noi progettiamo prima il confine e poi la conversazione. Per questo i casi in cui l’intelligenza artificiale conviene davvero li riconosciamo e gli altri li sconsigliamo.
Dove fa risparmiare ore, e dove non la proponiamo
Non mettiamo intelligenza artificiale dappertutto. Ci sono lavori in cui fa una differenza netta, e lavori in cui aggiunge un rischio senza togliere fatica.
Dove la proponiamo
- Leggere documenti sempre diversi fatture, bolle, contratti e tirarne fuori i campi.
- Rispondere a domande interne pescando dai vostri documenti, citando la fonte.
- Smistare richieste ed email verso la persona giusta.
- Preparare bozze che una persona rilegge, corregge e firma.
Dove non la proponiamo
- Decisioni che a parità di dati devono dare sempre lo stesso esito: lì serve una regola, non un modello.
- Calcoli e importi: un numero «quasi giusto» è peggio di nessun numero.
- Processi in cui nessuno controlla l’esito prima che produca effetti.
- Situazioni in cui il dato di partenza è sporco: prima si sistema il dato.
Il criterio è uno solo: se l’errore del modello lo intercetta una persona prima che faccia danni, si può fare. Se no, si automatizza con le regole.
Cosa costruiamo davvero con l’IA
Assistenti conversazionali
Rispondono alle richieste ricorrenti sui canali che usate già telefono, WhatsApp, sito e passano a una persona quando serve.
Lettura di documenti
Fatture, contratti, moduli, email: estrazione automatica di dati strutturati da documenti non strutturati, con verifica umana dove conta.
Basi di conoscenza
I documenti e le procedure dell’azienda diventano la fonte di risposte verificate. L’IA risponde solo su quello che c’è scritto, e cita la fonte.
Smistamento intelligente
Richieste in ingresso classificate e indirizzate alla persona giusta, con il contesto già raccolto: meno tempo perso in inoltri.
Valutazione di fattibilità
Prima di costruire, diciamo se l’IA è lo strumento giusto per quel problema o se basta un’automazione classica, che costa meno e si spiega meglio.
Come decidiamo se ha senso usarla
La regola che applichiamo a ogni progetto: l’IA risponde solo sulla base di informazioni autorizzate e aggiornabili dal cliente. Se l’informazione non c’è, lo dice e passa a una persona non prova a dedurre.
Nei contesti regolati salute, dati personali, contratti progettiamo prima i vincoli legali e poi la soluzione tecnica. Il perimetro è la funzione principale, non un dettaglio.
Misuriamo il valore sul caso concreto: quante richieste gestite in autonomia, quanto tempo restituito alle persone, quanti errori evitati.
Modelli e strumenti con cui lavoriamo
Lo stack si decide sul progetto, non a priori: queste sono le tecnologie con cui lavoriamo di più, non un catalogo chiuso.
- Modelli linguistici (LLM)
- RAG su basi documentali
- Python
- API di visione e OCR
- Integrazione WhatsApp e voce
Dove l’abbiamo già fatto
sanita-e-farmacie
Farmacie · Agente AI su voce e WhatsApp
Galeno AI: le prenotazioni dei farmaci gestite senza passare dal banco
Domande frequenti
Un’IA aziendale costa molto?
Il costo dipende dal caso d’uso, dal numero di utenti, dal volume di dati e dalle integrazioni necessarie con CRM, gestionali o altri sistemi aziendali. Un assistente AI per un’attività specifica richiede un investimento diverso da una piattaforma integrata in più processi. Per questo partiamo da un obiettivo circoscritto e ampliamo la soluzione solo dopo averne verificato l’utilità.
L’IA può sbagliare?
Sì. L’intelligenza artificiale può generare risposte incomplete o non corrette. Per ridurre il rischio utilizziamo fonti aziendali controllate, limiti operativi, test, registri delle attività e verifiche umane nei passaggi più delicati. L’obiettivo non è considerare l’AI infallibile, ma utilizzarla nelle attività in cui può offrire un vantaggio concreto e misurabile.
Come vengono gestiti e protetti i dati ?
La gestione dei dati dipende dall’architettura e dai servizi AI utilizzati. Prima di sviluppare la soluzione definiamo dove vengono elaborati e conservati i dati, chi può accedervi e per quanto tempo devono essere mantenuti. Valutiamo inoltre i fornitori coinvolti, le autorizzazioni e l’eventuale utilizzo delle informazioni per l’addestramento dei modelli, applicando misure adeguate al contesto aziendale.
Quanto costa e cosa pesa sul conto
Partiamo sempre da una valutazione di fattibilità: se l’IA non è lo strumento giusto, ve lo diciamo. Il costo dipende dal perimetro, dai volumi e dai canali da integrare, e si definisce dopo la progettazione del confine.
Raccontateci il processo, non il software
Nella prima call si parte da come lavorate oggi: chi fa cosa, con quali strumenti e dove si perde tempo. Da lì si capisce se serve costruire qualcosa e se non serve, ve lo diciamo.
Nessun impegno iniziale.